Ricerca libera
30-04-2021
CHE FARE SE IL DEBITORE NON PAGA
Panoramica del recupero credito in tempo di crisi (anche pandemica)
Molti soggetti (aziende, professionisti, privati) incontrano gravi difficoltà per essere pagati. Ecco le fasi da affrontare per veder soddisfatto il credito. 1. È buona prassi (non necessaria) iniziare inviando diffida di pagamento con costituzione in mora con lett. racc. ar o pec. 2. Decorso il congruo termine assegnato (di solito 15 gg) dal ricevimento della diffida, dal rifiuto di riceverla o dalla compiuta giacenza, inizia la fase giudiziale. Con certi requisiti e prove (fatture e estratto autentico delle scritture contabili con autentica notarile o impegni scritti), può proporsi ricorso per decreto ingiuntivo da notificare al debitore. In certi casi il d.i. può ottenersi da subito provvisoriamente esecutivo; altrimenti il debitore ha 40 gg di tempo in cui o paga, o non fa nulla (il d.i. diviene definitivamente esecutivo), o fa opposizione instaurando una causa ordinaria e contestando il credito (se l`opposizione non è fondata su prove decisive, in genere in prima udienza il d.i. è comunque dichiarato provvisoriamente esecutivo). Se non si può fare d.i., può intentarsi una causa ordinaria che accerti il credito: la sentenza finale è anch`essa titolo esecutivo. 3. Ottenuto il titolo munito di formula esecutiva e pagata l`imposta di registro, si notifica precetto intimando di pagare entro 10 gg. Può partire da qui chi possiede titoli particolari es. cambiali o assegni protestati o atti notarili. 4. Passato anche tale tempo, parte l`esecuzione con il pignoramento di beni immobili, mobili registrati (auto, moto, navi), mobili od oggetti o denaro contante, stipendi, tfr, pensioni, conti correnti bancari o postali, titoli, affitti... Se non ci sono beni per soddisfarsi, ogni spesa sarà stata vana: quindi anzitutto è buona norma svolgere ogni indagine del caso per verificare la solvibilità del debitore e individuare subito la strategia. Si noti: persone fisiche, ditte individuali e società di persone (snc, sas) rispondono con tutti i beni anche personali; società di capitali (srl, spa) rispondono solo con i beni sociali. In casi gravi, se il debitore è un`imprenditore commerciale in stato di insolvenza, può proporsi istanza di fallimento.